Posing newborn: la sicurezza prima della posa
Come tengo un neonato mentre lo fotografo
giorni 10-15 di vitaMentre fotografo, sul bambino c'è sempre una mano: la mia o la vostra. Non lo lascio mai appoggiato senza che qualcuno lo tenga, e le pose sospese si costruiscono al computer, non sul tavolo.

Come si posa un neonato in sicurezza
Nel posing newborn la posizione la costruisco con le mani, tenendo il bambino per tutto il tempo. Un neonato non regge la testa da solo: lo sistemo, lo scopro per il tempo dello scatto e lo ricopro subito.
Le posizioni che uso sono quelle che il suo corpo prende già mentre dorme: raccolto su un fianco, le ginocchia verso il petto, le mani vicino al viso. Nei primi giorni vengono da sole.
Se una posizione non arriva in pochi secondi, passo alla successiva. Un braccio che resiste non si piega.
Le pose che si vedono online si possono fare davvero?
Quasi tutte sì, ma servono due scatti invece di uno. Il bambino appoggiato sui pugni, o sospeso dentro una fascia, è una fotografia composita: in uno degli scatti una mano gli tiene la testa, nell'altro gli tiene il corpo, e le due immagini si uniscono dopo.
In un fotogramma unico quella posa non esiste. Per ottenerla dal vivo qualcuno dovrebbe togliere le mani da un neonato di dieci giorni, e io non lo faccio.
Che cosa non faccio mai in una seduta newborn
Quattro cose, e valgono anche quando il risultato sarebbe più bello.
Lasciarlo in equilibrio
Il bambino non resta appoggiato a niente senza una mano che lo tenga. Vale per il cesto, per il cubo di legno e per qualunque superficie alta.
Forzare un braccio o una gamba
Se un arto torna dov'era, quella posizione la lascio andare. Un neonato non sa dirmi che gli dà fastidio prima di piangere: la risposta la leggo dal corpo.
Improvvisare una posa composita
Le pose sospese le preparo prima, con il supporto e con chi regge. Se una vi interessa ditemelo quando fissiamo la data, così quel giorno è già pronta.
Andare avanti quando qualcosa non torna
Se il bambino non sta bene, o se sono raffreddata io, preferisco spostare la seduta. Le condizioni di spostamento sono scritte nel listino.
Perché la seduta si fa nei primi da 10 a 15 giorni
Perché in quella finestra il sonno è profondo e le posizioni raccolte vengono da sole. Meglio ancora nei primi dieci giorni, e meglio la mattina.
Un neonato di dieci giorni tiene ancora la forma che aveva prima di nascere, con le gambe piegate e le mani vicino al viso. Passate le prime due settimane il sonno si alleggerisce e il corpo si distende, e le foto diventano quelle di un bambino sveglio. Chi vi promette le stesse pose a un mese di vita vi sta promettendo una manovra in più.
Che temperatura c'è nello studio durante il servizio?
Tengo la stanza più calda di una casa normale, e alzo il riscaldamento prima che arriviate: il bambino sta svestito quasi tutto il tempo, e un neonato che ha freddo non dorme.
Fasce, cuffiette e teli li lavo dopo ogni bambino. Mi lavo le mani prima di iniziare e ogni volta che cambio posizione: sono le stesse mani che lo sollevano venti volte in una mattina.
Parlo piano e mi muovo piano, e lo chiedo anche a voi. Lo studio è in Via Umberto 230, a Trani, a mezz'ora di auto da Bari.
Che cosa succede se il bambino piange
Mi fermo. Nella maggior parte delle volte ha fame o va cambiato, e a quel punto la seduta aspetta: si mangia, si cambia, e si riprende da dove eravamo rimasti.
A decidere di fermarmi sono io, senza aspettare che me lo chiediate. Non c'è una scaletta: fotografo quando dorme, e le pause per la poppata fanno parte del servizio.
Se quel giorno dorme poco, si fanno meno posizioni e più foto in braccio a voi.
Che cosa è compreso nel prezzo, e che cosa no
Niente di quello che avete letto qui è un supplemento: la stanza calda e le mani sempre sul bambino valgono in ogni seduta. Il listino lo mando su richiesta, e nella pagina dei prezzi trovate come si compone il conto e che cosa comprende ogni servizio.
Le pagine da leggere prima di prenotare
Qui c'è come tengo al sicuro un bambino mentre lo fotografo. Il resto sta di là.
Domande frequenti sulla sicurezza
Chi tiene il bambino mentre scatti?
Una mano è sempre addosso al bambino: la mia, la vostra o quella di chi mi assiste. Quando scatto con tutte e due le mani sulla macchina, a tenerlo siete voi, e nella foto quella presa resta fuori inquadratura. Nelle pose sospese vale lo stesso, in due scatti invece di uno.
Il bambino può prendere freddo durante il servizio?
No, perché tengo la stanza più calda di una casa e resta scoperto solo per il tempo dello scatto. Fra una posizione e l'altra lo copro. Se vi sembra infreddolito ditemelo: ci si ferma, lo rivestiamo e le foto aspettano.
Posso restare in stanza per tutto il tempo?
Sì, e non è previsto il contrario: restate nella stanza per tutta la seduta. Siete voi a cambiarlo e ad allattarlo, e in molte foto siete voi il posto in cui sta. Se preferite guardare da seduti va bene, e non vi chiedo di mettervi in posa.
Il mio bambino ha già venti giorni, si può fare lo stesso?
Sì, e cambia il tipo di foto. A venti giorni un neonato sta sveglio più a lungo e si lascia sistemare meno volentieri: si lavora sugli occhi aperti, sulle mani dei genitori e sui dettagli del viso. Non insisto per farla somigliare alla posa di un neonato di dieci giorni.
Chiedetemi quello che vi preoccupa, prima di prenotare
Se una posa vi preoccupa, o se ne avete vista una che vi piace e volete sapere come si fa, scrivetemi prima di prenotare. Ne parliamo con calma, e vi dico quali mattine ho libere.
